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Usare l’adattatore Gigabit USB AmazonBasics in macOS

Avendolo acquistato da un po’ di tempo e volendolo comunque utilizzare, l’adattatore Gigabit USB AmazonBasics in macOS Sierra rispetto alle versioni OSX precedenti non mi veniva più riconosciuto correttamente.

Seppur il prodotto non manca di essere spedito con materiale cartaceo e media di supporto essenziali, il software ed i driver presenti non sembrano consentirti di poter utilizzare l’adattatore correttamente, ed è come se il dispositivo nemmeno si alimentasse.

Ho cercato di trovare una soluzione ed ho raccolto in questo articolo il metodo per poter tornare ad utilizzarlo su un sistema macOS.

L'adattatore gigabit usb AmazonBasics in macOS non viene identificato con il software in dotazione

Identificare l’adattatore Gigabit USB AmazonBasics in macOS

La strada per la soluzione  percorsa è stata quella di cercare intanto del software aggiornato, ma partendo dalla scheda dell’adattatore Gigabit USB AmazonBasics non ho avuto molta fortuna.

Analizzando meglio le informazioni stampate anche sulla superficie del dispositivo, si può leggere che questa versione è basata sul semiconduttore AX88179 prodotto dall’azienda taiwanese ASIX.

Quindi è necessario prelevare il software direttamente dall’azienda produttrice del chipset, che oltre ad elencare le caratteristiche dei propri prodotti, consente il download dei software di supporto direttamente dal proprio sito: il driver disponibile è compatibile dalla versione di sistema operativo 10.6 a 10.12 quindi Sierra.

AX88179 — USB3.0 to 10/100/1000M Gigabit Ethernet Controller

L’archivio include un PDF che indica i passaggi da seguire ed il DMG con il volume contenente l’installazione, che si è svolta senza intoppi.

Bonus: ottenere una lista dei dispositivi USB, come lsusb su Linux

Per una verifica piuttosto veloce, ho cercato di capire inizialmente se l’adattatore fosse disponibile all’interno del sistema operativo a basso livello, ed essendo abituato a lavorare con Linux ho da subito pensato ad eseguire lsusb da terminale, ma in macOS non esiste.

Ed ovviamente qualcuno della comunità ci ha già pensato ed ha realizzato un programma equivalente, installabile attraverso homebrew, disponibile in github all’indirizzo https://github.com/jlhonora/lsusb.

Attivare VPN per siti specifici su Windows e macOS

Nel caso di utilizzo di servizi tipo Hide My Ass può giungere ad un momento la necessità di attivare VPN per siti specifici, lasciando che il traffico rimanente non sia influenzato dall’instradamento.

È possibile intervenire sui file di configurazione delle singole connessioni per ottenere facilmente questo comportamento.

Gli scenari sono applicati utilizzando un’account Hide My Ass, ma valgono per qualsiasi altro servizio VPN compatibile.

Come attivare VPN per siti specifici

Attivare VPN per siti specifici su Windows

Prima di poter personalizzare le configurazioni, è necessario installare OpenVPN; il software è disponibile all’indirizzo seguente

http://swupdate.openvpn.net/privatetunnel/client/privatetunnel-win-2.8.exe

pertanto la procedura è quella di un setup tradizionale (che include un riavvio in quanto viene aggiunta una interfaccia di rete).

Terminata l’installazione, è necessario raggiungere la cartella che conserva gli script di configurazione *.ovpn per poter modificare quelli oggetto dell’intervento di questo articolo.

Se nel caso di Hide My Ass non è ancora stato utilizzato alcuno script, sul sito sono disponibili gli script di configurazione da poter importare nel vostro setup.

Il triggering che consente l’instradamento verso la VPN per indirizzi specifici è attivato con l’inserimento delle seguenti direttive

route-nopull
route 1.2.3.4

dove al posto di 1.2.3.4 va indicato l’indirizzo IP del server da raggiungere via VPN; la seconda direttiva può essere ripetuta per indicare valori multipli.

Attivare VPN per siti specifici su macOS

In macOS per connettersi a VPN via script si può utilizzare Tunnelblick disponibile all’indirizzo seguente

https://tunnelblick.net/release/Tunnelblick_3.7.0_build_4790.dmg

ed allo stesso modo di OpenVPN c’è un setup completo da effettuare prima di poter connettersi a Hide My Ass. In questo caso i file *.ovpn possono essere gli stessi, ma Tunnelblick li deve prima processare; per reimpostare un file di configurazione, si può trascinare sopra l’icona del programma presente nella barra di stato.

In modo simile a quanto scritto per Windows, anche in macOS vanno inserite le direttive

route-nopull
route 1.2.3.4

e rinfrescate le configurazioni in Tunnelblick.

Se compare l’avviso che l’IP pubblico non cambia

Se il client avvisa che dopo essersi connessi alla VPN l’indirizzo IP pubblico non è cambiato, è “normale”.

Ovvero: l’instradamento è avvenuto solamente verso gli indirizzi IP inclusi nello script. Infatti se possibile effettuare un monitoraggio verso un servizio che si controlla ed inserito nelle direttive, si vedrà che le connessioni provengono effettivamente dall’indirizzo IP del network VPN.